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Viaggio nel mondo del poliamore con Polycarenze



Tra gli argomenti trattati questo mese abbiamo voluto affrontare un tema molto affascinante che incuriosisce molti, quello delle relazioni poliamore. Per questo motivo abbiamo voluto fare qualche domanda a Car, la fondatrice di Polycarenze.




Polycarenze è una pagina dedicata a dar voce a tutte le persone che rifiutano o mettono in dubbio la monogamia e la società mononormativa. La sua fondatrice è Car, un'attivista e studentessa di ostetricia all’Università e nel tempo libero si dedica a “rompere le scatole” al prossim* parlando di non monogamie etiche, tematiche LGBT+, sessualità, transfemminismo e altri argomenti poco simpatici che generalmente non piacciono all’eteronormato medio.






Ci spieghi in poche parole come nasce Polycarenze e qual è la sua mission?

Polycarenze è un progetto di divulgazione sulle Non Monogamie Etiche che nasce ad aprile 2019 e si pone il fine di parlare in modo chiaro e coinciso di queste tematiche, senza paroloni né filosofia, ma raccontando la realtà che si ritrova a vivere una persona non monogama. Sono una persona poliamorosa che si è stancata di sentir parlare di non monogamie poco e male e di sentire il peso dello stigma, su di me e sulle persone con cui ho una relazione. Prima della mia non esisteva alcuna pagina che trattasse ciò in modo specifico, quindi mi sono detta, perché non provare a dare voce a chi è impossibilitat* a farlo? Sono una persona giovane che desidera parlare soprattutto a* giovani, a chi si approccia per la prima volta alle tematiche LGBT+, di genere, al trans femminismo, all’intersezionalità e desidera avere un quadro d’insieme senza escludere realtà che negli ultimi tempi diventano sempre più pop, e che quindi necessitano di una regolamentazione di linguaggio.


Quali sono gli ostacoli che hai incontrato o incontri parlando di poliamore?

Due o tre anni fa sentivo addosso il peso dello stigma maggiormente rispetto ad oggi: non so se perché ho cominciato a frequentare gruppi di persone più aperte mentalmente, o perché effettivamente qualcosa nel sistema si sta smuovendo. Ad oggi però, non mancano le discriminazioni o il falso buonismo di chi ci sorride languidamente storcendo il naso, scrollando le spalle e commentando con “ognuno fa ciò che vuole, ma io non lo accetterei mai”, o la curiosità morbosa verso il modo in cui viviamo la nostra sessualità.



Cosa significa essere poliamorosi oggi?

Premettendo ovviamente che ogni persona sperimenta la propria e personale esperienza, dal mio punto di vista posso dire che essere poliamoros* oggi significa vivere una dinamica relazionale di cui si parla sempre di più ed esposta ad una rappresentazione più frequente da parte dei mass media. Questo implica una responsabilità collettiva da parte de* monogam* di prendere coscienza della nostra esistenza e di considerare come valide le nostre voci, e da parte de* non monogam* di cominciare a far sentire in qualsiasi modo la propria battaglia. Potrebbe essere l’inizio di un decennio di grande cambiamento per noi in fatto di diritti, non abbiamo tempo da perdere.



Come viene visto il poliamore e quali sono gli stereotipi e i pregiudizi riguardante queste relazioni?

A proposito di ciò, sul feed della mia pagina instagram ho pubblicato due post: uno relativo alle cose da evitare di dire ad una persona non monogama e l’altro, ai comportamenti da tenere quando conosci qualcun* che non è monogam*. Il poliamore viene spesso considerato come una mera questione sessuale, e questo porta a slut shaming nei confronti delle donne poly. Si creano immaginari di orge e threesome senza pensare che ci possa essere dell’altro oltre all’attrazione sessuale. Non mancano i giudizi sulla nostra scarsa capacità di mantenere una relazione, sulla poca presa di coscienza, serietà, capacità di impegnarsi. Il giudizio che però pesa di più, a parer mio, è quello relativo alla nostra incapacità di amare. Generalmente rispondo che non esiste la laurea in Relazioni Amorose e che quindi nessun* si possa permettere di esprimere un giudizio così pesante su chi sia o meno capace ad amare qualcun*, ma il bruciore di stomaco resta sempre anche dopo tempo. Una volta un mio ex partner mi disse “Non troverai mai nessuno che ti voglia bene”. Se ci penso, sto male ancora oggi. Forse questa potrebbe essere la risposta più completa alla richiesta di spiegazioni sul perché fosse nata polycarenze.

Alla faccia loro, ora ho dei partner che di bene me ne vogliono alquanto e mi supportano (e sopportano).


Secondo te, quali sono gli ingredienti per vivere una sessualità in modo libera e consapevole?

Chiedersi innanzitutto cosa significhi davvero essere liber*: la libertà è quella che ci si prende o quella che ci danno?

Capire cosa ci influenza, quali sono gli stereotipi che abbiamo fatto nostri senza volerlo, solo perché sfortunatamente viviamo in una società patriarcale basata sulla cultura del possesso, e capire come distruggerli. Insomma: fare autoanalisi. Evitare di farsi influenzare da ciò che l’industria del porno considera come valido e ci propone come modello, ad esempio: corpi normati, perfettamente depilati, magri, superdotati, super performanti. Capire che è normale essere stanch*, svogliat*, perdere un’erezione, non bagnarsi, sudare, ridere, fare figuracce e che non è normale provare dolore (non quello del BDSM s’intende), che nessun* ci può costringere a fare qualcosa, che il controllo sui nostri corpi deve essere solo nostro ed autodeterminato.


Se una persona vuole avvicinarsi o approfondire il tema del poliamore, da dove può iniziare? Ci consigli libri o film?

Come saggi consiglio la Zoccola Etica, di Dossie Easton e Janet Hardy, considerata un po’ la bibbia del poliamore. Altri titoli sono Più di Due, di Frenklin Vaux e Eve Ricket. Come autori italiani c’è Chiara Fusi, con il suo Amori Snodati e Luca Pes ed Elisabetta Grandi che hanno curato Più cuori e una capanna – il poliamore nelle istituzioni.

Come film/serie TV consiglio Professor Marston and the Wonder Woman, Wanderlust (ma occhio agli stereotipi!) e la terza stagione di Elite.


Quali sono i progetti futuri di Polycarenze?

Pazientare che questa benedetta quarantena finisca presto e tornare a girare l’Italia per parlare di non monogamie etiche, incontrare tante persone a cui stringere la mano, abbracciare e dare e ricevere preziosi consigli. Purtroppo avevo un paio di eventi molto belli in programma ma sono stati cancellati.

Continuare su questa linea a portare contenuti online, collaborare con altr* attivist* per creare una rete intersezionale che sia di supporto durante le avversità.




Non dimenticare di seguire

Polycarenze





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