• Start & Up

MASTURBAZIONE


Consideriamo la masturbazione come una pratica sana e importante per il benessere psicologico e sessuale per la persona. Per questo motivo abbiamo chiesto di farci alcune domande su questo tema.... buona lettura!




COME E QUANTO STRINGERE IL PENE?


La risposta a questa domanda può variare a seconda delle preferenze e dei gusti di ogni uomo, ognuno infatti ha tempi e metodi diversi. Le tecniche usate possono differire tra uomini circoncisi e non circoncisi, perché alcune tecniche adottate dagli uni sono spesso dolorose per gli altri. La tecnica più comune è di tenere semplicemente il pene nel pugno chiuso, senza stringere, e muovere la mano su e giù lungo l'asta del pene fino a raggiungere l'orgasmo. Negli uomini non circoncisi la stimolazione deriva dal movimento del prepuzio lungo l'asta, che di solito copre e scopre ritmicamente il glande. Questa azione del prepuzio evita il contatto fra la mano e il glande stesso e riduce molto l'attrito. Per gli uomini circoncisi invece la stimolazione viene direttamente dal contatto diretto della mano sul glande: molti massaggiano direttamente il glande stesso (a volte usando un lubrificante per ridurre l'attrito), il suo bordo ed il solco rimasto dall'asportazione del frenulo. Un'altra tecnica è di porre l'indice e il pollice a cerchio attorno all'asta del pene, circa a metà lunghezza, e muovere la pelle su e giù. Quindi per quanto riguarda gli uomini, ascoltate il vostro corpo per capire in quale modo preferisce essere stimolato, per le donne, è importante comunicare con il partner e fare attenzione a ciò che più gli piace!




LA MASTURBAZIONE STANCA?


La masturbazione è un modo per esplorare e coccolare il proprio corpo e alcune persone trovano che il corpo funziona meglio con un orgasmo ogni giorno o due, e la masturbazione può essere un modo per raggiungerlo. Ma tutto questo può affaticare? La risposta è si, questo perché dopo l’eiaculazione o l’orgasmo si ha una scarica di adrenalina e altri derivati che fanno percepire alla persona una sensazione di stanchezza e spossatezza. Per questo molte persone usano la masturbazione come gesto per rilassarsi prima di andare a dormire o come pausa.




MASTURBAZIONE E SENSI DI COLPA


Una delle domande arrivate dai nostr* in tema di masturbazione riguarda i sensi di colpa che questa pratica suscita in alcuni casi. 

Come descritto in precedenti post, l’autoerotismo rappresenta una tappa importante dello sviluppo psico-sessuale della persona ed aiuta nella crescita della sessualità individuale e di coppia.

Praticare la masturbazione sin dall’adolescenza favorisce la conoscenza del proprio corpo, le zone maggiormente sensibili, i propri gusti sessuali, lo sviluppo di fantasie erotiche ed influisce sulla salute sessuale nella vita adulta. Nonostante sappiamo bene quanto questa pratica possa incidere positivamente sul benessere sessuale, restano ancora molti i tabù che ruotano intorno ad essa.


➡️ Abbiamo dedicato un post a parte a questo aspetto. Lo trovate sul blog, o cliccando sul link seguente https://infostarteup.wixsite.com/ilmiosito/post/perch%C3%A9-a-volte-subito-dopo-la-masturbazione-mi-vengono-i-sensi-di-colpa




CI SONO METODI PRECISI PER FAR RAGGIUNGERE L'ORGASMO?


Prima di capire come far raggiugere l’orgasmo, bisogna capire che cosa sia. Si può definire l’orgasmo come una sensazione molto piacevole che si prova quando si fa sesso con un partner o durante la masturbazione. Solitamente avviene quando si supera una data soglia di eccitazione e la sua durata può variare: nell’uomo dai 3 ai 10 secondi ed è accompagnata dall’eiaculazione mentre nella donna può durare circa 20 secondi. Ovviamente l’esperienza orgasmica è soggettiva, così come la sua durata. L’orgasmo è seguito da una sensazione di benessere e sollievo, che può variare a seconda dell’attività sessuale. Infatti, l’orgasmo prodotto durante la masturbazione può risultare diverso rispetto a quello provato durante il rapporto sessuale penetrativo o durante il sesso orale. Ma come si fa a far raggiungere l’orgasmo? Non è per niente facile rispondere a questa domanda, perché ogni persona è diversa e reagisce in modo differente alle stimolazioni. Per questo è molto importante conoscere il proprio corpo e il proprio piacere per poi guidare il partner verso l’orgasmo. Spesso si dà per scontato che quando il proprio partner ha un orgasmo si senta pienamente soddisfatto, eppure per molte persone fare sesso non significa solo raggiugerlo: durante l’atto sessuale entrano in azione altre sensazioni ed emozioni che rendono l’unione ancora più soddisfacente, quindi è importante non avere come unico obiettivo quello di far raggiungere l’orgasmo e prediligere anche l’aspetto emotivo del rapporto. Una buona prassi è quella di creare una situazione rilassata e distesa in cui entreranno in gioco sensazioni, emozioni, parole e passione. Stare attenti ai segnali del partner, iniziare con la masturbazione e scoprire cosa piace e come farlo sarà un buon modo per far raggiungere l’orgasmo.




QUALI ORMONI VENGONO RILASCIATI DURANTE LA MASTURBAZIONE?


Tutti produciamo ormoni durante la masturbazione e i rapporti sessuali. Alcuni di questi sono: l’ossitocina che combatte lo stress, andando a disattivare l’area cerebrale responsabile di tensioni psicologiche come ansia, paure e pensieri negativi. La produzione di ossitocina nelle donne aumenta con la stimolazione tattile di seni e capezzoli, così come del clitoride. Stimola la prolattina e la liberazione di dopamina durante l’orgasmo che risulta più intenso. Le endorfine che sono antidolorifici naturali prodotti dal nostro corpo che entrano in circolo durante i rapporti sessuali, provocando senso di benessere ed euforia. La dopamina, conosciuta come l’ormone dell’euforia, in quanto la sua presenza è legata alla sfera del piacere. Gli estrogeni che sono i principali ormoni sessuali femminili. Il sesso stimola la secrezione di estrogeni innescando le seguenti reazioni: aumenta la produzione di collagene, prezioso per l’epidermide e responsabile dell’elasticità della pelle. Il testosterone che è il principale ormone maschile che in collaborazione con altri ormoni e neurotrasmettitori regola funzioni metaboliche e sessuali, migliora le facoltà cognitive diminuendo il rischio di depressione e demenza, migliora la circolazione peniena e favorisce l’erezione, diminuendo il rischio di disfunzione erettile. Le immunoglobuline che sono anticorpi nel sangue. L’attività sessuale regolare aumenta i livelli di immunoglobulina, indispensabili per rafforzare il sistema immunitario e ridurre il rischio di ammalarsi. I principali effetti benefici sono quindi: alleviare lo stress, aiutare a combattere l’insonnia, contribuire ad alleviare il dolore, ridurre il rischio di tumore, combattere gli effetti derivanti dai dolori cronici, stimolare il cervello, ossigenare il sangue, migliorare il nostro sistema immunitario, mantenere l’equilibrio ormonale




PERCHÈ LE DONNE POSSONO PROVARE PIACERE SOLO STRINGENDO LE GAMBE?


Sebbene la sessualità femminile sia abbastanza complessa e meno meccanica ed idraulica di quella maschile i modi per provare piacere sono vari e disparati. Il provare piacere è infatti un fatto così soggettivo che non ci sono due donne che lo provano nello stesso modo e/o usando le stesse tecniche. Il metodo dello stringere le gambe ripetutamente è basato su una contrazione muscolare e ci sono molte donne che devono aggiungere un

gesto attivo (masturbarsi il clitoride, fare movimenti particolari, stringere le gambe per l’appunto) per provare piacere e raggiungere l'orgasmo durante l'atto sessuale. Lo stringere le gambe è una tecnica usata volontariamente da molte donne anche per la masturbazione, perché la si può praticare con molta facilità




COME MAI RAGGIUNGO L'ORGASMO DURANTE IL RAPPORTO SESSUALE E NON PRATICANDO AUTOEROTISMO?


Un* nostr* follower ci ha chiesto come mai riesce a raggiungere l'orgasmo durante un rapporto sessuale, mentre ha difficoltà nel raggiungerlo attraverso la masturbazione. 

Molte persone, soprattutto donne, solitamente raggiungono più facilmente l’orgasmo durante la masturbazione che in coppia e questo può dipendere da alcuni fattori, quali: la difficoltà nel lasciarsi andare nel rapporto con il/la partner, la capacità di perdere il controllo e sentirsi (o apparire) vulnerabile. Allo stesso tempo però, come in questo caso, vi sono persone che non hanno alcun problema ad abbandonarsi al piacere nella coppia, mentre presentano qualche difficoltà con la masturbazione. Perché accade ciò? I motivi possono essere diversi: un senso di vergogna legato all’atto, la sensazione di fare qualcosa di sbagliato, presenza di pensieri che occupano la mente e che impediscono di concentrarsi su quel che sta accadendo nel qui ed ora, timore di essere sorpresi, difficoltà nella stimolazione di zone maggiormente sensibili. Questi ed altri motivi non permettono alla persona di rilassarsi e lasciarsi andare alle sensazioni di piacere.

In questi casi è importante darsi del tempo, creare un ambiente sicuro ed un’atmosfera rilassante, concentrandosi sulle sensazioni che si provano, massaggiarsi e toccarsi in modi diversi per comprendere quale dona maggiore piacere, il tutto senza avere fretta; è importante avvalersi anche di fantasie sessuali per favorire l’eccitazione e magari provare qualche sex toy. Infine, potrebbe aiutare focalizzarsi sui fattori che rendono possibile l’orgasmo durante il rapporto sessuale, in modo da creare una maggiore consapevolezza sugli ingredienti che attivano e influiscono sul proprio piacere sessuale.




HO DOLORE DURANTE LA FASE DELL'ORGASMO


Per le donne che soffrono di dolori durante la fase dell’orgasmo o durante tutto il rapporto, la sessualità può diventare un momento molto difficile, tanto da portare ad un calo del desiderio o all’evitamento della sessualità.

Questo tipo di dolore può derivare da condizioni fisiologiche che psicologiche. Per questo motivo è essenziale una modalità di lavoro combinato.

Per quanto riguarda la parte fisica, è importante una visita ginecologica per valutare possibili infezioni o infiammazioni vaginali che possono essere risolte tramite un trattamento farmacologico. Per la parte psicologica è necessaria un’attenta anamnesi sessuologica mirata a valutare la storia del sintomo e le modalità d’insorgenza del dolore per poi lavorare al fine di risolvere la sintomatologia psicologica. Solo con un’azione combinata sarà possibile affrontare e risolvere il problema.



This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now