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IL PENE

Vi abbiamo chiesto di farci delle domande o chiederci delle curiosità sul PENE. Ecco a voi tutte le nostre risposte... buona lettura!



EIACULARE E SENZA EREZIONE...


Eiaculare senza avere l’erezione è un fenomeno che vivono alcuni uomini che presentano un disturbo erettile. 

Le cause di questa disfunzione possono essere fisiche, psicologiche o combinate; qualche tempo fa abbiamo dedicato un post all'argomento, che vi invitiamo a leggere QUI.

Ritornando alla domanda, vi possono essere casi in cui, nonostante l’erezione sia assente o venga meno nell’arco del rapporto sessuale, l’uomo continua ad avere un buon livello di eccitazione sessuale e può anche arrivare a raggiungere l’orgasmo con il pene flaccido o semiflaccido. 

Nel momento in cui questa situazione si verifica frequentemente, si consiglia una visita andrologica, al fine di escludere qualsiasi problematica a livello organico ed eventualmente la richiesta di una consulenza sessuologica, così da individuare le cause della disfunzione e di conseguenza il trattamento più adeguato.

(Pic@chiaraliki.art)




QUAL È LA FORMA PREFERITA DALLE DONNE?


Non si sa bene quale sia la forma di pene preferita dalle donne quindi facciamoci un'idea delle forme più comuni. Ogni uomo è diverso dall'altro e, di conseguenza, anche ogni pene. Ma vi sono alcune caratteriste che li possono accomunare. A forma di cetriolo: questa è probabilmente la forma più comune, l’area del glande è più stretta e a cappuccio appuntito mentre il corpo è tutto dello stesso spessore, presentando una parvenza uniforme. Questo tipo di pene è perfetto per tutte le posizioni sessuali e, per il sesso anale, c’è un ulteriore vantaggio, perché essendo più stretto sulla punta facilita il lavoro di penetrazione, riducendo i dolori e il fastidio. A forma di banana: il glande e la base sono dello stesso spessore, mentre invece il corpo è più spesso, assicurando un importante piacere durante la penetrazione. È perfetto per tutte le posizioni sessuali. A forma di cono: il glande è fine e il corpo si ingrandisce man mano che si avvicina alla base, è un tipo di pene molto flessibile che consente il beneficio in tutte le posizioni sessuali. Esiste tuttavia una che si presta molto bene: quella anale, perché essendo più fine in punta, tende a procurare meno fastidio. A forma di fungo: ha un glande particolarmente grande e un corpo uniforme più fine della punta. Questa forma fa sì che il sesso orale si trasformi in un’esperienza davvero piacevole, mentre non è raccomandata la penetrazione anale, perché a causa delle dimensioni del glande può essere molto dolorosa per chi la riceve. Il pene curvo: la sua forma è quella che permette più facilmente di accedere al punto G, quando ha una piccola curvatura non ci sono grandi problemi, ma in casi più gravi si rischiano disagi durante la penetrazione realizzando diverse posizioni, a causa della mancanza di flessibilità di questo tipo di membro.




PERCHÈ OGNI EREZIONE HA UNA "DIREZIONE" O UN "INCLINAZIONE" DIVERSA DA UOMO A UOMO?


Come abbiamo detto nel precedente post, ogni uomo è diverso e così lo è anche il proprio pene. Oltre alla forma, il pene può avere un’inclinazione che può essere congenita (presente fin dalla nascita) o acquisita (ossia che insorge durante la crescita, causata da trauma o patologie concomitanti).

La direzione assunta da un pene, che può essere verso destra o sinistra oppure verso l’alto o il basso, non si manifesta a pieno fino alla pubertà ed è osservabile principalmente attraverso l’erezione. Nella maggior parte dei casi questa inclinazione è lieve e non crea disagio alla vita dell’uomo. Al contrario, l’incurvamento penieno anomalo, che consiste in un’incurvatura eccessiva del pene che può arrivare a superare i 30°, porta a delle difficoltà di natura sessuale, psicologica e fisiologica per cui sono previste operazioni chirurgiche al fine di ridurre l’inclinazione.




QUANDO INIZIA L'ANDROPAUSA?


L'andropausa è una sindrome clinica a lunghissimo decorso causata dal progressivo calo dell'ormone testosterone che dopo circa i 30 anni di età si abbassa gradualmente diminuendo i suoi effetti. La velocità con cui avviene il calo del testosterone dipende anche dallo stile di vita: il fumo di sigaretta è il fattore che più lo influenza negativamente. L'andropausa, al contrario della menopausa femminile, non avviene in maniera netta e veloce, ma in modo lento e progressivo. I sintomi iniziali dell'andropausa possono essere avvertiti a partire dai 40-50 anni di età sebbene il massimo di incidenza avvenga tra i 65-70 anni. Riconoscere l'inizio dell'andropausa può non essere semplice: non esiste un test apposito e un basso livello di testosterone nel sangue non è sufficiente a formulare una diagnosi certa; anche i sintomi iniziali del calo di ormoni maschili sono variegati e coinvolgono diversi ambiti della funzionalità corporea. I principali sono: -cambiamenti nella sfera sessuale: possono manifestarsi rallentamento della fase eccitatoria e dell'erezione, calo della libido e della fertilità, attività sessuale ridotta, eiaculazione debole e minor volume dell'eiaculato, piacere ridotto nell'orgasmo. Questi sintomi non si presentano in maniera improvvisa ma graduale. -cambiamenti a livello fisico: riduzione della massa muscolare, obesità addominale, eccessivo sviluppo della mammella maschile, riduzione della densità ossea, pelle più sottile, perdita dei peli del corpo. -cambiamenti nel sistema cardiocircolatorio e nervoso: sudorazione, insonnia e disturbi del sonno, nervosismo e vampate di calore. -cambiamenti nell'umore: diminuzione del senso di benessere, irritabilità, senso di stanchezza, scarsa energia mentale e fisica, piccole perdite di memoria a breve termine, riduzione della concentrazione, scarsa autostima, insicurezza, depressione. L'andropausa maschile per l’uomo è un momento di cambiamento molto delicato, per questo si raccomanda di consultare il proprio medico per avere tutte le informazioni necessarie ad affrontarlo con serenità.




È VERO CHE IL TESSUTO DEL PENE È SIMILE A QUELLO DELLA VAGINA?


Non tutti sanno che il pene e la vagina derivano dalla stessa struttura originaria. Dall’inizio del loro sviluppo fino alla settima settimana di gravidanza, i genitali sono indistinguibili e la differenziazione si completa intorno alla dodicesima settimana. In caso di sesso maschile, dalla settima settimana di gravidanza le gonadi maschili si sviluppano in testicoli (grazie anche alla presenza dell’ormone testosterone), mentre quelle femminili prenderanno la forma delle ovaie. 

Quindi si, i tessuti dei genitali maschili e femminili derivano dalla stessa massa, per poi differenziarsi con il tempo; entrando nello specifico, il glande del pene corrisponderebbe al glande del clitoride, il pene al clitoride, le grandi labbra della vagina allo scroto. Le parti che derivano da questo stesso tessuto prendono il nome di “strutture genitali omologhe”

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(immagine tratta da "Le avventure di pene e vagina" di Fabrizio Biggio)




È NORMALE CHE NON ABBIA ASSOLUTAMENTE PRECUM?


La quantità di liquido pre-spermatico può variare da uomo a uomo: ci possono essere uomini che ne producono abbondanti quantità arrivando anche a 5ml di liquido pre-spermatico mentre altri ne producono pochissimo ma non per questo c'è da preoccuparsi. Ovviamente questa non è una pagina medica ma ci occupiamo di divulgare una corretta informazione. Per avere una risposta più precisa e idonea alla situazione persona è sempre meglio consultare il proprio medico.






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